Prese la forma di servo (Fil 2,5-11) - Natale a Fangak

Redazione GIM 05 Mar 2015
Ricordo un mio compagno di seminario che, prima di lasciare, mi ha condiviso che il suo desiderio di diventare un missionario gli era costato una dolorosa incomprensione con il padre. Una scelta cosí appariva del tutto irrazionale a suo padre: “Cosa sta succedendo a questo mio figlio che decide di star peggio quando tutti al mondo cercano di star meglio?”

A me sembra che poco o tanto siamo tutti influenzati da questa idea: “Sii anche umile nell’accettare di cominciare dal basso, ma dirigi tutte le tue scelte verso una crescita della tua persona e un progresso del tuo livello di vita”. Non c’é crisi che tenga perché tutte le nostre energie non siano orientate a qualcosa di meglio. Per qualcuno quel meglio puó essere semplicemente il guardaroba o i mille gadgets che il mercato ci propone, l’automobile o qualche bene immobile. Qualche altro cerca invece qualche soddisfazione meno materiale: un buon riconoscimento, un ufficio che conta, una vita realizzata. Comunque sia, se qualcosa non va come previsto non sembra restare altro che sentirsi diminuiti, come se ci fosse tolto qualcosa di cui avessimo diritto.

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Redazione GIM

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