Noi diventiamo quello che speriamo
São Luís do Maranhão, 1 dicembre 2008
Carissimi amici, carissime amiche, il mio saluto a tutti e tutte.
Spero stiate tutti caldi nel freddo e nevoso dicembre italiano.
Io sto bene e da poco ho ricordato il mio primo arrivo in Brasile (22 anni fa) e celebrato il 18° di ordinazione. Come vedete dalla foto sto invecchiando.
Piú passa il tempo e piú mi accorgo come sia importante dedicare piú tempo all´ascolto delle persone, che rappresentono la vera ricchezza della missione.
Cominciando l´avvento, tempo liturgico dell´attesa e della speranza, scrivo qualche considerazione in merito al nostro lavoro che sempre seguite con interesse e accompagnate nella preghiera e nella solidarietá.
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