Noi diventiamo quello che speriamo

Redazione GIM 11 Oct 2015

São Luís do Maranhão, 1 dicembre 2008

Carissimi amici, carissime amiche, il mio saluto a tutti e tutte.
Spero stiate tutti caldi nel freddo e nevoso dicembre italiano.
Io sto bene e da poco ho ricordato il mio primo arrivo in Brasile (22 anni fa) e celebrato il 18° di ordinazione. Come vedete dalla foto sto invecchiando.
Piú passa il tempo e piú mi accorgo come sia importante dedicare piú tempo all´ascolto delle persone, che rappresentono la vera ricchezza della missione.
Cominciando l´avvento,  tempo liturgico dell´attesa e della speranza, scrivo qualche considerazione in merito al nostro lavoro che sempre seguite con interesse e accompagnate nella preghiera e nella solidarietá.

R
Redazione GIM

Altre Lettere da Americhe

Dalla Bolivia – la forza dei popoli indigeni Americhe

Dalla Bolivia – la forza dei popoli indigeni

Cari amici,La Bolivia è un paese di contraddizioni. Povertà e ricchezza, modernità e tradizione, cit...

Per la gioia di Dio e il bene dei piccoli sovvertiamo il mondo! Americhe

Per la gioia di Dio e il bene dei piccoli sovvertiamo il mondo!

In un mondo burocraticamente organizzato, un imprevisto provoca scompiglio. In un contesto di potent...

Filo di luce Americhe

Filo di luce

Coprifuoco a Guayaquil La notte tra il 31 ottobre e 1 di novembre é stata una notte di fuoco a Guay...