Natale 2015
Carissimi amici,
la minaccia del terrore è ancora presente vivamente nelle nostre menti e nei nostri cuori dopo avere assistito all’ennesima carneficina. Papa Francesco ha più volte ricordato che è in atto la terza guerra mondiale. Pochi sembrano credere a queste parole eppure non possiamo ignorare la nostra storia. Se Dio ci invita attraverso la Liturgia a celebrare il Natale di Gesù è perché non dobbiamo abbandonare la bontà e la pace che Lui ci ha dato e che niente e nessuno potrà annientare. E’ ora di cambiare direzione e oltrepassare l’odio e la vendetta con un sano realismo che ci ricorda che andare avanti così ci porterà solamente all’autodistruzione. Tutto è sotto attacco. Il creato ci da segni chiari che non si può più sostenere i ritmi di sfruttamento della terra attuali. Il cristiano guarda al futuro con la speranza della pace che nasce da Betlemme e che si costruisce solo quando siamo testimoni che “Dio, che ci chiama alla dedizione generosa a dare tutto, ci offre le forze e la luce di cui abbiamo bisogno per andare avanti. Nel cuore di questo mondo rimane sempre presente il Signore della vita che ci ama tanto. Egli non ci abbandona, non ci lascia soli, perché si è unito definitivamente con la nostra terra, e il suo amore ci conduce sempre a trovare nuove strade. A Lui sia lode!” (Papa Francesco Laudato Sii, 245).
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