Missione é un cuore che ribolle dentro...
Commento libero al Vangelo di Lc 7,11-17 - p. Filippo Ivardi
Nella Galilea del suo tempo Gesu di Nazaret soffre come un matto per l’impoverimento della sua gente. Oppresso da tre tasse che schiacciano, indebitato fino al collo, il popolo non ce la fa più. Con un ferreo regime coloniale romano che stronca sul nascere ogni tipo di contestazione e un sistema religioso che alimenta ingiustizia e diseguaglianza, al limite della soglia di povertà, il popolo é smarrito e attorniato da un atmosfera di morte. Come la donna vedova, simbolo nella Bibbia dei poveri, insignificanti e indifesi, in compagnia degli orfani e degli stranieri. Ha perso tutto, il marito e l’unico figlio. Sono poche le madri che in Africa hanno un solo figlio. Malattie, imprevisti vari, onore sociale e necessità di braccia per i campi dettano l’urgenza di moltiplicare la prole. Intanto la donna di Nain é disperata e piange.
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