Il Vangelo della Misericordia dietro le sbarre
Lunedì 25 aprile
Le piogge autunnali hanno dato una tregua. Ne approfitto, come sempre, per fare una visita al Centro Educazionale per Giovani (CEJ) di João Pessoa, capitale dello stato della Paraíba, nel nord-est brasiliano. Dovrebbe essere un centro di recupero per minori che hanno commesso delitti, ma la struttura non ha niente da invidiare alle prigioni sotteranee del Medioevo. Costruito negli anni 70, il CEJ ha una capacità massima per 80 ragazzi, ma, in media, ce ne sono 160. I ragazzi sono rinchiusi in celle senza ventilazione, con poca luminosità e con le pareti ammuffite. Il soffitto è pieno di crepe. I materassi sono ammucchiati in cortile ad asciugare al sole. C´è spazzatura dappertutto e un forte odore di fogna. I ragazzi approfittano per fare le pulizie. Alcuni lavano il pavimento, altri sfregano le lenzuola stese a terra. Fanno in fretta perchè hanno l´acqua a disposizione tre volte al giorno per quindici minuti. Devono farsi la docce, pulire i bagni e lavare la roba. Dovrebbero essere tutti a scuola, ma nessuno c´è andato perchè gli agenti si rifiutano a lavorare. Non ricevono gli stipendi da tre mesi
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