Americhe
Il popolo delle montagne di Guerrero
Delio Montieri - edit fmarchese
17 Feb 2016
Quando la stampa italiana scrive di alcune realta’ locali del Messico racconta sempre di un indice di violenza tra i piu’ alti del mondo. Lo stato di Guerrero, situato nel Sud-Ovest del Messico, fa parte di queste realta’. Questo stato, che si affaccia sul Pacifico ed e’ uno dei territori piu’ estesi del Messico, un tempo era famoso per Acapulco, citta’ della costa nota per le star di Hollywood che, ogni anno, frequentavano le sue spiagge incantevoli. Acapulco era anche famosa per i “gringos” che venivano a colonizzarla. Tuttavia, oggi, questa citta’ e’ caduta in disgrazia: i turisti sono sempre meno e molti preferiscono la piu’ gettonata Cancun della penisola dello Yucatan. Oggi Guerrero non e’ piu’ famoso per Acapulco, ma per i quarantatrè studenti di Ayotzinapa, scomparsi nel 2014 e di cui tuttora non si hanno notizie certe. Non solo: oggi Guerrero è famoso per una delle più alte presenze di narcotraffico, di sequestri e di violenza per arma da fuoco, nonchè di violenza domestica. A tutto questo si aggiunge un indice di poverta’ tra i piu’ alti del Messico. Tuttavia, la storia di Guerrero non e’ fatta solo di violenza e di miseria: i volti della gente di questo stato possono raccontarci di una storia millenaria fatta di tradizioni e culture indigene, ma anche di un forte senso di appartenenza alla propria terra natía. Nello stato di Guerrero, infatti, molti popoli indigeni non sono ancora a stretto contatto col processo di occidentalizzazione che ormai da secoli ha attraversato l’intero Messico. In questi luoghi ancora si rispettano e si conservano le tradizioni locali; si parlano ancora lingue locali come il mixteco, il tlapaneco o il nauatl.
Una di queste realta’ si trova a Sud di Guerrero, al confine con lo stato di Oaxaca. Si tratta di una zona ricca di montagne con strade sterrate che collegano un paese ad un altro. I municipi di questa zona, Metlatonoc e Cochoapa, comprendono una serie di villaggi (circa 200) situati quasi sempre alle pendici di una collina o di una montagna.
La gente in queste zone preferisce chiamarsi “il popolo delle montagne”. In queste terre poche sono le persone che parlano spagnolo: la lingua ufficiale della gente e’ il mixteco. In questi luoghi sono difficili i collegamenti via internet e via telefono; inoltre, per spostarsi con l’auto da un villaggio ad un altro, a volte, sono necessarie ore. In queste terre ancora si cucinano tortillas, fagioli e peperoncini con stufe a legna: quel poco che la gente ha, lo offre sempre con generosita’. In questi luoghi la religiosità popolare è fortissima ed è la base della cultura locale: ogni villaggio ha sempre una chiesa imponente.
Il popolo delle montagne, poi, cerca di riscattare e rinforzare i suoi valori indigeni, che si esprimono principalmente in cinque usi e costumi: le feste, il territorio, la assemblea comunitaria, le autorità e il lavoro comunitario. Questi cinque elementi regolano tutta la vita della comunità indigena.
di: Delio Montieri - edit fmarchese
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Delio Montieri - edit fmarchese
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