Il nostro contributo di cristiani nell'arena dei movimenti impegnati nella costruzione di un mondo migliore.
Il nostro contributo di cristiani nell'arena dei movimenti impegnati nella costruzione di un mondo migliore
Il Signore ha speciale riguardo per i più poveri e abbandonati (Lc 1,50-53): ascolta il grido del suo popolo (Es 2). La tradizione profetica dell'Antico Testamento richiama costantemente al dovere di praticare la giustizia in favore di chi é indifeso. Secondo Geremia, solo colui che difende la causa del povero e del bisognoso può dire di conoscere Dio (Ger 22,16). Questo insegnamento è un atto di denuncia contro un certo tipo di religiosità disincarnata che fà vivere la relazione con Dio univocamente distaccata dalla relazione con gli altri. Una vita vissuta all'insegna di relazioni giuste con gli altri é il segno visibile di una fede autentica e di amore verso Dio. Nel Nuovo Testamento, Giovanni insegna che l'amore di Dio non dimora nella persona che chiude il cuore al proprio fratello che si trova nel bisogno (1 Gv 3,17). Per questa ragione noi cristiani siamo chiamati ad impegnarci nella costruzione di un mondo più giusto collaborando anche con persone e gruppi che non condividono la nostra fede o, in alcuni casi, possono anche avere idee diverse ed essere in contrasto con la Chiesa.
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