Essere artefici della propria storia e trasformatori della realtà
01 novembre 2011 - Tumaco - Colombia
Un pensiero per mia nonna:
Mi sono ricordato di quelle parole l'ultima volta che ti ho visto in ospedale e non davi cenni di risposta. Sapevo che era l'ultima volta che ti vedevo, perchè la data di partenza per la Colombia si avvicinava. Sono partito inviato da tante persone, e mi sono sentito inviato anche da te che hai sempre seguito la mia vocazione e mi hai sempre spronato ad andare avanti con passione. Non ti sono stato fisicamente tanto vicino, la mia vita con le sue scelte mi ha portato ad essere da altre parti, ma siamo rimasti in contatto, e la tua presenza spirituale io l'ho sentita, e mi ha sempre ricordato la responsabilità che c'è in ognuna della scelte che faccio, e il dono della fedeltà alla scelta missionaria. Questo è stato il mio modo di esserti vicino: rimanendo fedele al progetto di Dio su di me e non tirandomi indietro mai, anche a nome tuo.
Ed oggi sento di continuare a fare lo stesso, in questa terra colombiana ancora così sconosciuta. Andrò avanti, con forza, con gioia, vivrò a testa alta tutti gli incontri che Dio mi farà fare, sceglierò quotidianamente la laboriosità, la semplicità, la fedeltà a Dio e ai poveri. Lo farò! L'unica cosa certa che so, guardando al futuro, è che ce la metterò tutta. Anche a nome tuo.
Salutami Tina, Giannina, Adriano, Piero, Rino, Mario .... bevive 'na ombra insieme, alla salute di quanti rimaniamo qui a portare avanti il Sogno di un mondo più bello ed evangelico. Continuiamo a camminare insieme.”
di: padre Daniele Zarantonello
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