COSA SOGNO PER IL MONDO E PER IL NOSTRO ISTITUTO?
La testimonianza di un Missionario Comboniano che partecipa al XVIII Capitolo Generale dei Comboniani
Mi piace correre.
In genere fisso una meta finale, ma poi nei vari momenti della corsa identifico delle tappe da aggiungere e mi concentro su di esse, così non mi spavento per tutta la strada che ancora manca.
Quando mi hanno chiesto di scrivere sul sogno comboniano, sull’utopia della nostra missione, ho recuperato quest’immagine. Abbiamo già la meta finale, non occorre riscriverla. È il Vangelo, che Francesco ha saputo ritradurre così bene nelle sfide di oggi, donandoci Evangelii Gaudium e Laudato Sí.
Sulle tappe che dobbiamo raggiungere e sui percorsi che possiamo continuare a percorrere, vorrei dire poche cose.
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