Ascolta, taci e respira
Lettere di Gigo dall'Uganda
In questa pagina sono presenti tre lettere di Diego Cassinelli dall'Uganda:
- PRIMA LETTERA - Ascolta, Taci e respira!
- SECONDA LETTERA - Afojo ba lutuwa!
- TERZA LETTERA - Solo un momento prima di lasciare Gulu
Mi sento un po’ perso, l’Africa ha questo potere. Il potere di far sentire piccoli piccoli.
Sarà forse per via della grandezza del suo cielo, e per l’estensione della sua terra rossa.
Che cosa puoi fare davanti a tanta libertà di sguardo e di respiro? Penso che l’Africa sia proprio una terra, che prima di ogni altra cosa, sia terra da respirare. L’odore è acre e dolce allo stesso momento.
Odore che respinge e attira. Odore di legna arsa dalle donne per preparare il cibo, odore di nafta e petrolio delle macchine e dei camion che corrono per le strade alzando nubi di tempesta. E’ l’odore a volte irruente a volte gentile del mercato che, al solo sguardo, sembra riassumere una filosofia ancestrale che da senso a tutto quell’ordine imperfetto o a quel disordine perfetto. E’ l’odore della gente che lavora, che cammina, che aspetta paziente, che celebra, che vive. E’ l’odore dei bambini che giocano, delle donne che sorridono, dei mercanti che attendono. E’ l’odore del tempo che ha una sua dimensione indomabile e imprevedibile. Qui tutto ha un suo odore; la pioggia, il sole la terra, la sera, il mattino, le stelle, il silenzio e a me non resta che respirare a pieni polmoni questo odore frizzante che è l’unico vero colore dell’Africa mai dipinto.
Mi trovo a Gulu, nel nord dell’Uganda. “La perla d’Africa”, ecco com’è chiamata questa terra.
di: Luca Manganelli
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