Africa
Testimonianze dei missionari Comboniani in Africa.
Tutto cambia? Il chad ed il codiv nelle parole di fr. Enrico Gonzales
Sono settimane di confinamento forzato a N’djamena tra coprifuoco (dalle 20 alle 6 del mattino), e inizio del mese di Ramadan, Fratel Enrico ci racconta il Chad tra momento presente difficile ed uno sguardo ambizioso e speranzoso sul futuro.
Lettera di Monica Gaspari, missionaria laica in Sud Sudan
L’augurio è di essere consapevolmente sereni pur nella tempesta
Una Pasqua inedita, inaspettata, ...ma forse piú reale - Lettera di P. Davide De Guidi dal Mozambico
La lettera di Padre Davide che ci racconta l'attuale situazione in Mozambico in relazione al coronavirus e ci augura una buona Pasqua, diversa dal solito e forse per questo più reale.
Lettera di P. Mario Pellegrino, missionario comboniano in Sud Sudan
Speranza di pace, senza arrenderci mai!
Intrecci di Vita: parole ed emozioni
Anche san Daniele Comboni aveva fame e sete, e la sua fame e la sua sete partivano da un sogno: “Salvare l’Africa con l’Africa”. Noi in questo viaggio abbiamo visto i semi di questo sogno: lottiamo perché continui!
Lettera di Francesca dal Mozambico
Esperienza missionaria nella 'Escola Comunitária Feminina de Nacala-Porto'
“Cercando il suo volto Signore,...”
Lettera di p. Davide De Guidi dal Mozambico.
Lettera di fratel Claudio Bozza dal Sud Sudan
Nell'anno del suo giubileo d'argento, fratel Claudio Bozza, assieme agli auguri di Pasqua, ci descrive alcuni importanti eventi accaduti nell'ultimo periodo in Sud Sudan come portatori di speranza per questo paese e ci racconta l'attività che continua all'ospedale di Mapuordit.
Lettera di fratel Enrico dal Ciad
Cari amici del GIM, mi faccio vivo dopo quasi un anno alla « Tenda d’Abramo », un anno ricco di cose belle anche se la situazione socio-politica del paese lascia molto a desiderare (ad essere benevoli !).
Comete al centro dell’Africa
Leggi il racconto di Paolo Della Torre della sua esperienza di servizio nel nord dell'Uganda.
Liberando Umanità
Lettera di padre Filippo Ivardi dal Ciad. Abéché, 2 dicembre 2018, inizio dell’Avvento
Io sono una missione su questa terra e per questo sono in questo mondo
Stare accanto ai senza voce, a volte é difficile, sembra che le realtá non cambino mai, anzi che peggiorano, che ci si illuda di qualcosa che non avverrá mai,....ma la certezza che Dio in Gesú ha dato un posto privilegiato nel suo cuore ai piccoli, ai poveri a chi non conta, ci sprona a non arrendersi e camminare con audacia, nella certezza che prima o dopo varchi di luce si apriranno.