LA GRANDE GUERRA (2 Tm 4, 2)

Redazione GIM 19 Apr 2015
M’incontrai per la prima volta con la grande guerra quando ero ancora bambino. Era in una gita di famiglia alle gallerie del Monte Cengio. Da quel momento non facevo altro che incontrarla ad ogni uscita: al forte Verena, al forte Corbin, nelle trincee di cui l’Altopiano di Asiago è disseminato. Le più evocative sono quelle di Monte Fior perché sono tagli che si vedono sulla montagna come ciccatrici. Sono lì da ormai cent’anni perché rimanga la memoria di tanta follia. Fu una strage inutile; una pazzia collettiva che è continuata finché non se n’è avuta abbastanza. A quale prezzo! E i problemi sono rimasti tali. Dopo solo ventun’anni è iniziata un’altra guerra, peggiore della prima. Solo dopo essere passati attraverso queste due tragedie qualcuno ha cominciato a dire: “Mai più la guerra”. Anche se altri cercano tuttora di parlare di guerra giusta, di guerra lampo, di bersagli precisi o bombardamento mirato. Lo vediamo in Medio Oriente. In guerra ci si entra perché si è certi di essere vincenti. Ma non si sa come andrà a finire.
R
Redazione GIM

Altre Lettere da Africa

Sud Sudan – tra guerra e speranza Africa

Sud Sudan – tra guerra e speranza

Fratelli e sorelle,Vi scrivo in un momento difficile. Il Sud Sudan continua a essere lacerato da con...

I giorni dell'attesa – dal Mozambico Africa

I giorni dell'attesa – dal Mozambico

Cari amici,Qui in Mozambico si aspetta molto. Si aspetta la stagione delle piogge che non arriva. Si...

La gioia dei piccoli – dall'Uganda Africa

La gioia dei piccoli – dall'Uganda

Cara redazione GIM,Non so da dove iniziare. Sono qui a Gulu, nel nord dell'Uganda, da sei mesi e già...