IL DIO PETROLIO E LA FOLLIA PASQUALE
La lavanda dei piedi di Gesù fu un atto rivoluzionario, un grande scandalo. Lavare i piedi, infatti, era segno di umiltà o di affetto, o di entrambe le cose. Di solito, erano gli schiavi fidati che lavavano i piedi ai loro padroni, ma a volte erano i padroni e soprattutto le padrone di casa che lavavano i piedi a un ospite per cui sentivano un affetto particolare. E poi c’erano mamme che lavavano i piedi ai figli. Insomma, lavare i piedi era spesso visto come un gesto di tenerezza. Ed è proprio questo che scandalizza nel Gesù che ci sciacqua i piedi: è un Dio che mostra tenerezza!
E’ la stessa tenerezza che il papa ha mostrato ai profughi e rifugiati del Centro di Castelnuovo di Porto, lavando loro i piedi il giovedì santo. I profughi sono spesso additati come pericolosi profittatori. E si sa che dopo l’attentato di Bruxelles avranno vita ancora più difficile. Ebbene, ha detto Francesco, il terrorismo si combatte con la fraternità, l’odio si vince con la tenerezza, e così ha lavato i piedi a profughi cattolici, ortodossi, musulmani e indù. Ma come? invitare islamici alla messa del giovedì santo? Alcuni rigoristi si sono scandalizzati, perché la tenerezza – che travalica barriere e frontiere - scandalizza sempre. “Noi qui abbiamo diverse religioni”, ha detto Francesco, “ma con questo gesto diciamo che siamo fratelli e vogliamo vivere in pace". Quello che fatto il papa in questa comunità nei pressi di Roma, dovrebbe farlo ogni vescovo, ogni parroco: una lavanda di piedi interculturale e interreligiosa, per promuovere la fraternità e la pace.
La tenera follia di Gesù, la follia di Francesco dovrebbe essere la quotidianità delle nostre parrocchie, la quotidianità della nostra vita cristiana; perché invece ci sembra strano ed ‘eccezionale’ ciò che è semplicemente conforme allo Spirito del Vangelo? Il futuro dell’umanità nell’epoca della globalizzazione si costruisce così, con gesti di tenerezza: mangiando insieme alla stessa tavola, lavandoci i piedi, integrandoci, fondendo i nostri orizzonti. Non c’è altra via, almeno, non c’è altra via evangelica.
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