FRATELLO COMBONIANO: una scelta controcorrente
Steso sull’amaca per la mia meditazione quotidiana, mi lascio trasportare dal vissuto recente. Mi soffermo a ripensare la mia storia vocazionale, anche se ben presto c’è spazio solamente per la scelta di vita: fratello comboniano. Già, ogni giorno di più sento e apprendo ciò che significa un Dio che si è “spogliato di se stesso, assumendo la condizione di servo” (Fil 2,6-7), ed avverto che farsi fratello significa proprio questo: rinunciare a tutte le proposte tanto attrattive della società, per schierarsi dalla parte di coloro che non contano nulla, gli ultimi, i nuovi schiavi. E tra tutti i richiami martellanti della società, forse quello che è entrato di più nel nostro stile di vita, è quello del potere. Da questo pezzo di mondo latinoamericano che sto cercando di conoscere da qualche anno, ho ascoltato spesso un’espressione popolare “llegar a ser alguien en la vida”, che tradotto sarebbe un po’ “essere qualcuno nella vita”, a significare che l’importante in questa vita è raggiungere una posizione, un salario, una casa, un certo stile di vita.
di: Simone Bauce - edit fmarchese
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