Diario di Pasqua

Redazione GIM 08 May 2015
Partiamo verso sud con Bernard, giovane comboniano congolese in formazione alle 8 di mercoledì 1 aprile. E già il paesaggio e il clima cambiano, più alberi, meno deserto e un po’ più fresco. Arriviamo a Goz Beida a 220 Km da Abéché verso mezzogiorno e io m’installo nella biblioteca della comunità cristiana. Sarà la mia casa di Pasqua. Anche se, a dire il vero, sarò sempre fuori…anche a dormire visto il caldo. Sempre sulla stuoia. Al mio fianco il grande uomo Nazzer, responsabile della comunità. Ad ogni istante Denonodji, sua moglie, ci porta da mangiare manghi, polenta e pesce. Anche le sue figlie si prendono cura di me. Portano acqua da bere e il secchio per lavarmi al mattino e alla sera. Batel, di 19 anni, si avvicina una sera per parlarmi e mi racconta il suo sogno di diventare suora…la incoraggio, le parlo a lungo, anche e soprattutto delle difficoltà…poi le regalo una Bibbia. Che sia la sua guida nella ricerca di Dio…
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