Acqua, piedi e follia. Il "gesto che cambia il mondo" a nord-est del Ciad

Redazione GIM 07 Apr 2015

Lettera di Pasqua

Acqua, piedi e follia

Il “gesto che cambia il mondo”

 al nord-est del Ciad

Amir, amico e giovane artista musulmano ha appena finito di dipingere nella nostra piccola cappellina di Abéché la lavanda dei piedi, il gesto rivoluzionario di Gesù con i suoi amici, nel momento decisivo. I tratti di Gesù e di Pietro sono quelli della gente qui al nord-est del Ciad…scuri ma non troppo, semmai arabeggianti. Sul tavolo una “calebasse”, una tazza ricavata da una pianta tipica che ogni ciadiano utilizza per mangiare la boule (polenta tipica) e bere la “bili” la bevanda tradizionale a base di miglio fermentato. I vestiti anche riflettono quelli che incontri per strada. Un tentativo di immergere il “gesto della follia di Gesù” dentro la cultura del posto.

Lavare i piedi a qualcuno non è mai scontato, soprattutto se chi lo fa è uno che é considerato maestro, un tipo importante. Qui al massimo lo fanno le mamme con i figli piccoli o le bambine con i fratellini. Ma non si è mai visto un autorità lavare i piedi a qualcuno. Anzi, sarebbe un umiliazione, un abbassarsi, un perdere onore e reputazione sociale. Infatti ai tempi di Gesù era il gesto dello schiavo verso il padrone.

 

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Redazione GIM

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