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Solidarietà come stile di vita, Firenze 17-25 agosto 2013

 

PENSIERI POST-CAMPO 

  

“E sotto ai miei piedi c’è un baratro          E sulla mia testa c’ho gli angeli
E qui siamo proprio nel mezzo
Nella terra degli uomini
Dove suona la musica
L’amicizia si genera
Dove tutto è possibile
Dove un sogno si popola
La chitarra si elettrica
E risuonan gli armonici
Dove ridono i salici
Dove piangono i comici
E la forza si amplifica
Ed il sangue si mescola
E l’amore è una trappola
Mica sempre però!
Qualche volta ti libera
E ti senti una favola
E ti sembra che tutta la vita non è solamente retorica
Ma sostanza purissima
Che ti nutre le cellule
E ti fa venir voglia di vivere fino all’ultimo attimo”

(Terra degli uomini, Jovanotti)

 

Questa poesia cantata da Jovanotti ha segnato la mia estate. È stata la prima canzone ascoltata durante il mio viaggio da Andria a Firenze. Viaggio che ho affrontato da sola, con qualche piccola paura iniziale, scaturita soprattutto dal fatto di andare in un luogo sconosciuto e dover stare con gente sconosciuta. Tuttavia ho deciso di buttarmi, di rischiare, di voler concludere al meglio la mia estate. Dunque ho deciso di VIVERE.