Giovani,
spalancate le porte a Cristo!
Come non
lasciare risuonare nel nostro cuore e nella nostra vita l’esortazione di
Giovanni Paolo II, che ha rivolto per anni ai giovani di tutto il mondo. Giovani
non abbiate paura di giocarvi la vita in Cristo. Giovanni Paolo II ha viaggiato
per il mondo intero rivolgendosi in modo particolare ai giovani, offrendo loro
lo stesso dono che Pietro e Giovanni rivolgono allo storpio del tempio.
Rileggendo in chiave attuale quell’episodio (Atti 3,6), potremmo dire che il Papa
si rivolge a te giovane che cammini sulla strada della vita con lo stesso
entusiasmo e determinazione: “Non ho sicurezze economiche da offrirti; non ho
la soluzione a tutti i tuoi problemi di solitudine o di incertezza per il
futuro; non sono in grado di risolvere immediatamente il problema angosciante
della guerra e della fame nel mondo. Ma una cosa te la posso offrire, nella
quale puoi trovare la TUA risposta: Gesù Cristo risorto!” Forse oggi il Papa
userebbe parole simili, per dirci che c’è un uomo che ci offre la possibilità
di fare verità nella nostra vita, l’uomo di Nazaret che cammina con l’umanità
ferita e martoriata, che si prende a cuore le sorti dei popoli afflitti dalla
miseria e dall’ingiustizie. E quest’uomo ci chiama ad un impegno chiaro per la
pace e la giustizia, cioè ad una vita per il Vangelo. “Ascoltare Cristo e adorarlo
porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è
esigente, perché vuole la nostra autentica felicità. (…) quando si incontra
Cristo e si accoglie il suo Vangelo la vita cambia, e si è spinti a comunicare
agli altri la propria esperienza!” (Dal Messaggio per la GMG di Colonia).
Insieme, allora, apriamo la nostra vita al Cristo che incontriamo ogni giorno
col volto dell’immigrato, del carcerato, dell’umanità che aspetta un segno di
speranza.