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Maggio 2005

Giovani, spalancate le porte a Cristo!

Come non lasciare risuonare nel nostro cuore e nella nostra vita l’esortazione di Giovanni Paolo II, che ha rivolto per anni ai giovani di tutto il mondo. Giovani non abbiate paura di giocarvi la vita in Cristo. Giovanni Paolo II ha viaggiato per il mondo intero rivolgendosi in modo particolare ai giovani, offrendo loro lo stesso dono che Pietro e Giovanni rivolgono allo storpio del tempio. Rileggendo in chiave attuale quell’episodio (Atti 3,6), potremmo dire che il Papa si rivolge a te giovane che cammini sulla strada della vita con lo stesso entusiasmo e determinazione: “Non ho sicurezze economiche da offrirti; non ho la soluzione a tutti i tuoi problemi di solitudine o di incertezza per il futuro; non sono in grado di risolvere immediatamente il problema angosciante della guerra e della fame nel mondo. Ma una cosa te la posso offrire, nella quale puoi trovare la TUA risposta: Gesù Cristo risorto!” Forse oggi il Papa userebbe parole simili, per dirci che c’è un uomo che ci offre la possibilità di fare verità nella nostra vita, l’uomo di Nazaret che cammina con l’umanità ferita e martoriata, che si prende a cuore le sorti dei popoli afflitti dalla miseria e dall’ingiustizie. E quest’uomo ci chiama ad un impegno chiaro per la pace e la giustizia, cioè ad una vita per il Vangelo. “Ascoltare Cristo e adorarlo porta a fare scelte coraggiose, a prendere decisioni a volte eroiche. Gesù è esigente, perché vuole la nostra autentica felicità. (…) quando si incontra Cristo e si accoglie il suo Vangelo la vita cambia, e si è spinti a comunicare agli altri la propria esperienza!” (Dal Messaggio per la GMG di Colonia). Insieme, allora, apriamo la nostra vita al Cristo che incontriamo ogni giorno col volto dell’immigrato, del carcerato, dell’umanità che aspetta un segno di speranza.