Felici voi!
Catechesi su Lc 6, 17-26
Introduzione.
Abbiamo lasciato Gesù che ha guarito il paralitico (cf. Lc 5, 17-26) intimandogli: ALZATI. Ora siamo in grado di seguirlo, di camminare speditamente perché ci ha sanato. Ci ha permesso di metterci alla sua sequela. Ora che ci ha preso per mano non dobbiamo più temere.
Gesù prende l’iniziativa: dopo la nostra guarigione, dopo il “segno” evidente, c’è la CHIAMATA. Gesù costituisce il piccolo gruppo degli APOSTOLI, piccola comunità in cammino con LUI. Essi sono chiamati per ciò che sono e si riuniscono attorno a LUI che li chiama per NOME. Non si tratta di una scelta perché speciali ma per un AMORE che chiama per nome, in modo unico e personale. Rispondono si perché si sentono AMATI. Si tratta di un amore non egoista e narcisista, ma che mette al centro servizio e disponibilità. Si tratta di un amore MISSIONARIO (apostoli significa “inviati”).
Questo amore permette di vedere “cose prodigiose” (Lc 5, 26). Gesù non si accontenta di mostrare il cammino. Ne chiama alcuni perché stiano con LUI e perché ne diventino testimoni (6,12-16). Ora è tutto pronto per annunciare la buona notizia: è il tempo (kairòs) opportuno. Ora, la PICCOLA COMUNITA’ scende in strada, incontra la gente laddove vive. Percorre le periferie della storia, si fa solidale con il popolo, con la gente che aspetta la PAROLA che salva.
di: Luca M.