Liberare il grido!
Questa catechesi del mese di maggio ci vuole aiutare a fare una prima sintesi del cammino. Vogliamo rileggere alla luce del Vangelo di oggi le tappe attraversate finora e la nostra situazione attuale. Maggio sarà per noi un mese di profondo ascolto (in cui anche il confronto personale è importante) per poterci comunicare infine, nel mese di giugno, le prospettive che quest’anno di cammino GIM ci hanno aperto. Le scelte piccole o grandi verso cui ci muoviamo.
A giugno dovremmo anche aver chiare le nostre intenzioni per l’anno prossimo:
ad alcuni di voi il cammino GIM ha già parlato chiaro e mostrato come incarnare la passione missionaria nella società, nel territorio, nella chiesa locale, nelle scelte di vita. Questi, a giugno, li invieremo con tutta la nostra benedizione e un bel calcione nel sedere, di incoraggiamento!
Restano aperte anche per loro forme di collaborazione con la nostra comunità e esperienze di condivisione con altri giovani che hanno camminato al GIM (parliamone).ad altri appare chiaro che il cammino va approfondito, si può insistere con più cura nell’ascolto della Parola e dei poveri, ci si può accompagnare meglio con il confronto personale. Queste persone riprendono il GIM1 con impegno rinnovato; ci ritroviamo a fine settembre: ripartire per non tradire!
altri ancora intuiscono che l’anno che li aspetta sarà decisivo. Sentono che la vita si è fatta loro così vicina da toccarli nel cuore e chiedere delle risposte coraggiose. Vogliono dare queste risposte capendosi bene con Dio, perché non sono padroni della loro vita. Allora scelgono un anno di discernimento più intenso, in una comunità di cammino più piccola e identificata. Questi li accompagnamo tutti insieme con amicizia e nella preghiera, per il loro percorso di GIM2.
Abbiamo visto in questi anni che il campo estivo (dieci giorni intensi di lavoro, condivisione, spiritualità missionaria e incontro con i poveri) è una grande occasione di snodo tra un anno e l’altro.
Questa introduzione ci dà il tono con cui leggere noi, qui ed ora, questa pagina di Vangelo:
di: Andrea