“Se mi uccideranno, risorgerò nel popolo salvadoregno”
Non è uno slogan, ma
il testamento di speranza che monsignor Oscar Romero diede al suo segretario
quando le minacce di morte lo incalzavano da più parti! Sono già trascorsi 25
anni da quel 24 marzo 1980, giorno in cui un cecchino legato all'esercito del
Salvador sparò e uccise il vescovo del popolo, mentre a messa consacrava il
sangue di Gesù. Non possiamo ricordare quest'anniversario come una delle tante
ricorrenze: sarebbe un “elegante tradimento”!
Vogliamo fare memoria
di un pastore coraggioso, che si lasciò convertire dal dramma della sua gente,
condividendone completamente la
vita. Per il popolo non esiste il minor dubbio: lui è San Romero de las Américas e il suo
sangue parla ancora ai giovani in cerca di Vita piena!