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IO SONO LA VERITÁ (Gv 14,6).

Credere in Gesù come ‘Verità’ ha delle implicazioni politiche.

 

“Se rimanete fedeli alla mia parola, conoscerete la veritá, e la veritá vi fará liberi” (Gv 8,32). La verità di cui parla Gesú in questo versetto è tutta la veritá contenuta nelle sue parole, quelle parole che ci dicono di mettere nel fodero le nostre spade e i nostri cannoni (Mt 26,52), che ci mettono in guardia contro chi ci governa come padrone assoluto e per di piú si fa chiamare benefattore (Lc 22,25), parole che denunciano la presenza di ladri e ‘lupi’ che vogliono solo rubare, uccidere e distruggere (Gv 10, 10), che smascherano l’ipocrisia di chi onora i profeti del passato e poi uccide i profeti del presente (Lc 11,47), etc. Come cristiani, dunque, dobbiamo annunciare non solo la veritá sulla Santissima Trinitá e su qualche altro dogma, ma anche la veritá della povertá, la veritá dei massacri impuniti che coprono interessi inconfessabili, la veritá della politica e dell’economia di morte, etc. Se non lo facciamo, non siamo e non rimaniamo fedeli alla parola di Gesù.