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Qui
c’è il tuo sgabello,
e
qui riposano i tuoi piedi,
dove
vivono i più poveri,
i
più umili, i perduti.
Quando
cerco dÂ’inchinarmi a te
il
mio omaggio non riesce a giungere
dove
i tuoi piedi riposano
tra
i più poveri, i più umili, i perduti.
LÂ’orgoglio
teme dÂ’accostarsi a te
Mentre
cammini, indossando
le
misere vesti
dei
più poveri, dei più umili, dei perduti.
Il
mio cuore non riesce a trovare
la
strada per scendere laggiù
dove
tu tieni compagnia a uomini soli:
i
più poveri, i più umili, i perduti.
(tratto da Gitanjali di Rabindranath
Thakur, Tagore)
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