
Attingete adesso!
Il primo segno di Gesù, anzi il “principio” dei suoi segni sorprende e spiazza ogni persona, leggiamo allora con attenzione e preghiamo di comprenderne il senso, perché, posto all’inizio, è come l’ingresso nel vangelo. Il brano è molto noto, parla delle nozze di Cana, note anche attraverso la pittura, questo inizio di vangelo è strano: con tutti i problemi che ci sono al mondo - alcolismo a parte - che il Signore faccia come prima azione quella di aggiungere seicento litri di vino ad una festa è davvero sorprendente ma allora cosa vuol dirci? Qual è la straordinaria novità che ci vuole rivelare Gesù?
E il terzo giorno ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea
ed era lì la madre di Gesù.
Fu chiamato anche Gesù ed i suoi discepoli
allo sposalizio e essendo venuto a mancare il vino
dice la madre di Gesù a lui:
Non hanno vino.
E le dice Gesù: Che a me e a te, donna?
Non è forse ancora giunta la mia ora?
E sua madre dice ai servi:
Quello che vi dirà, fatelo.
Erano lì sei idrie di pietra poste
per la purificazione dei giudei
della capacità di circa due o tre misure.
Dice loro Gesù: Riempite le idrie d’acqua.
E le riempirono fino al colmo.
E dice loro:
Attingete adesso e portate al maestro di tavola.
E quelli portarono.
Quando il maestro di tavola gustò
l’acqua diventata vino e non sapeva da dove fosse,
ma i servi lo sapevano quelli che avevano attinto l’acqua,
il maestro di tavola chiama lo sposo e gli dice:
Ogni uomo prima serve il vino bello
e quando sono bevuti il più scadente.
Questo principio dei segni fece Gesù in Cana di Galilea
e manifestò la sua gloria
e credettero in lui i suoi discepoli.