VEGLIA OTTOBRE 2008 - PESARO
Gesu’ l’amato del Padre
1 parte
DISCEPOLI E AMICI DI GESÚ
Dal libro di Teresino Serra “ Camminare senza confini”
Ecco la comunità di Gesù. Gesù non volle compiere la sua missione da solo.
Volle una comunità, che avrebbe continuato la sua missione.
Scelse quelli che volle, non i migliori, non i più preparati, non i più importanti.
Scelse quelli che volle: gente semplice, gente che sudava per guadagnarsi da mangiare.
Gente del popolo perché avrebbe dovuto servire il popolo.
Lui li avrebbe istruiti, li avrebbe uniti, formati e trasformati.
Questi12 erano tutti diversi, ma avevano qualcosa in comune: si lasciarono “ sedurre” da quel Nazzareno e lo seguirono.
Tutti accettarono la novità di Dio che irrompeva nella loro storia personale e si aprirono al mistero del futuro.
“Non vi chiamo servi ma amici”, dice loro fin dal primo momento, ad essi dedica la maggior parte del suo tempo, formandoli e trattandoli come compagni di missione. Li forma vivendo con loro la fatica di ogni giorno. Cammina con loro, prega con loro, suda con loro, soffre e si rallegra con loro.
A loro offre il regalo dell’amicizia perché dovranno lavorare da amici.
Nell’ Ultima Cena, Gesù consacra questa amicizia e apre loro il suo cuore rivelando quanto gli ha veramente amati. Gesù prega e ringrazia il Padre per i 12 discepoli e amici:
“Erano tuoi e li hai dati a me. Io ho fatto conoscere loro il tuo nome. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me, io le ho date a loro; essi le hanno accolte e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro, per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Padre Santo, custodiscili nel tuo nome, consacrali nella Verità, fa che siano perfetti nell’unità perché il mondo sappia che Tu li hai amati come Tu hai amato Me. Fa che l’amore con cui mi hai amato sia sempre in essi” [GV 17]
di: Luca Manganelli