PRIMO MOMENTO: Ringraziamento per il referendum sull’acqua
Segno: processione con l’acqua.
Dal discorso del capo indiano Seattle a Franklin Pierce, presidente USA, 1854
Come potete acquistare o vendere il cielo o il calore della terra? L’idea ci sembra strana. Se noi non possediamo la freschezza dell’aria, lo scintillio dell’acqua sotto il sole, come è che voi potete acquistarli?
Noi siamo una parte della terra, e la terra fa parte di noi. I fiori profumati sono i nostri fratelli, il cavallo, la grande aquila sono i nostri fratelli, la cresta rocciosa, il verde dei prati, il calore dei pony e l’uomo appartengono tutti alla stessa famiglia. I fiumi sono i nostri fratelli, ci dissetano quando abbiamo sete, sfamano i nostri figli. Quest’acqua scintillante che scorre nei torrenti e nei fiumi non è solamente acqua: per noi è qualcosa di immensamente significativo; è il sangue dei nostri padri.
Se vi vendiamo le nostre terre, voi dovrete ricordarvi, e insegnarlo ai vostri figli, che i fiumi sono i nostri e i vostri fratelli e dovrete dimostrare per i fiumi lo stesso affetto che dimostrate ad un fratello.
Tutto ciò che di buono arriva dalla terra arriva anche ai figli della terra. Tutto ciò che si fa per la terra lo si fa per i suoi figli. Se gli uomini sputano sulla terra, sputano su se stessi.
Noi, almeno, sappiamo questo: la terra non appartiene all’uomo, bensì è l’uomo che appartiene alla terra.
Riflessione
Questa è una storia totalmente inventata. Per conoscere come un potere immorale e mafioso si sta impossessando dell’acqua del pianeta. Per partecipare ad un altro potere che, a mani nude, sta cercando di impedirglielo. Bisogna sapere. Sapere che è in corso l’ultima ‘guerra’ per il possesso finale dell’ultima merce: l’acqua. Una ‘guerra’ culturale, politica e sociale, dal cui esito di pende la nostra democrazia.
Tra tutti i processi di privatizzazione dei servizi pubblici in corso, quello dell’acqua è il più criminale. Perché è il più disonesto, il più sporco, il più pericoloso per l’esistenza umana.
L’acqua è il punto di congiunzione tra il nulla, la vita e il Creato. E’ il ponte tra il niente e la vita. E la vita è il ponte tra la nostra esistenza e il Creato. Non il nulla, ma il Creato. La ‘guerra’ sta tutta qui: tra chi si è frapposto, come un onnipotente questuante, auto-proclamatosi ‘padrone dell’Acqua’, tra il niente e il Creato.
Roberto Lessio, All’ombra dell’acqua